“Prospettive di crescita”

Incontro informativo. Serata informativa aperta a tutti.

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Si è svolto l’incontro Prospettive di crescita: presenti genitori, ma soprattutto educatori e insegnanti che hanno colto l’opportunità di aprire un dialogo sulle difficoltà educative, comportamentali e di sviluppo. Riproporremo sicuramente questa modalità d’incontro su altre tematiche.

Primi segnali- campanelli d’allarme

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PRIMI SEGNALI
I seguenti possono essere campanelli d’allarme nell’autismo:
– non risponde al suo nome
– scarso contatto oculare
– non è capace di chiedere cosa desidera, prende gli oggetti da solo, è molto indipendente
– ritardo nel linguaggio o assenza
(oppure prima diceva qualche parola ora non più)
– non esegue le indicazioni che gli vengono date
(es. vai a prendere le tue scarpe)
– a volte sembra sordo, oppure a volte sembra capace di udire altre no
– non indica o non saluta con la mano
– non sorride socialmente, sembra in un mondo tutto suo
– sembra preferire giocare da solo, non è interessato agli altri bambini
– ha crisi di collera o aggressività, pianti inconsolabili
– allinea gli oggetti o non sa come usare i giocattoli
– è ipersensibile a certi suoni o a certe fibre tessili
– cammina in punta di piedi o ha strani modelli di movimento

INDICAZIONI PER ULTERIORI VALUTAZIONI DIAGNOSTICHE IMMEDIATE:
– nessuna lallazione entro i 12 mesi
– nessuna gestualità entro i 12 mesi (salutare, muovere la mano, indicare…)
– nessuna parola entro i 16 mesi
– nessuna frase spontanea di almeno due parole entro i 24 mesi d’età
– qualunque perdita di qualsiasi abilità linguistica o sociale acquisita

SE IL VOSTRO BAMBINO MOSTRA ALCUNI DI QUESTI SEGNI CHIEDETE AL PEDIATRA O AL NEUROPSICHIATRA UNA VALUTAZIONE IMMEDIATA!
UNA DIAGNOSI PRECOCE COSTITUISCE LA MIGLIORE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO!

 

Progetti e laboratori d’integrazione

image.pngLaboratori psico-educativi per l’integrazione dei bambini con autismo

L’Associazione di Promozione Sociale “Connettiamo l’autismo” propone, in collaborazione con la Dott.ssa Claudia Massaiu, psicologa dello sviluppo, l’inserimento educativo e sociale di bambini e ragazzi attraverso dei laboratori didattici. Nel nostro territorio vorremmo creare aree accoglienti nelle quali tutti i ragazzi e i bambini, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita personale-individuale e sociale.
La piena inclusione dei bambini con autismo è un obiettivo che la nostra associazione, “Connettiamo l’autismo”, cerca di perseguire attraverso un’intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse che il nostro territorio ci offre.
Il presente progetto si pone come finalità principale l’educazione alla diversità. Intendiamo infatti far sì che i bambini normodotati percepiscano gli altri bambini e ragazzi con autismo privi di stereotipi e pregiudizi, ma con la consapevolezza di trovarsi di fronte una persona con delle potenzialità.
Alcuni incontri del laboratorio saranno svolti dai bambini insieme a un loro genitore, stabilendo un lavoro di parent training. Il Parent Training (formazione ai genitori) nasce con l’obiettivo di potenziare e valorizzare le risorse individuali e genitoriali di cui ciascuno è portatore e che, a volte, fatica a riconoscere e/o esprimere, ma anche per favorire nei partecipanti l’acquisizione di specifiche competenze educative e delle annesse capacità di autovalutazione e automonitoraggio. E’ infatti importante non solo conoscere e padroneggiare delle strategie, ma anche essere consapevoli della loro funzione e dei loro potenziali effetti.

I Laboratori didattici prevedono:

-Laboratorio di Suono e Musica

L’accesso alla musica, alla creatività, all’espressione artistica deve poter essere offerto a chiunque; proprio per la natura universale della musica, per le sue qualità espressive e comunicative, che travalicano il bisogno di un linguaggio parlato, l’esperienza musicale può, e deve, essere fruita anche in presenza di disabilità. Trovare il canale tramite il quale un percorso musicale possa svolgersi è possibile grazie all’approccio multidisciplinare che implica il movimento, la vocalità, le percussioni, la corporeità.
OBIETTIVO: Valorizzazione della dimensione percettiva del bambino per favorire un’armoniosa crescita cognitiva ed emotiva attraverso:
– Giochi di ritmicità e spazialità,
– Comunicazione attraverso il suono.

-Laboratorio di cucina

L’attività del cucinare rappresenta un’ attività formativa, offre ai ragazzi l’opportunità di acquisire autonomia e indipendenza attraverso una serie di compiti. Rafforza la propria coordinazione senso- motoria, acquista maggiore competenza nel tatto, quindi nella manipolazione di impasti e ingredienti, nell’olfatto, distinguendo aromi e profumi, e nel gusto, acquisendo conoscenze nell’ambito dell’alimentazione.
L’attività del cucinare potrebbe essere vista anche come un acquisizione di autonomia nella vita quotidiana in ambito domestico, ma anche come un’alternativa occupazionale concreta rivolta alle persone con disabilità.
OBIETTIVI:
* Saper discriminare oggetti da cucina
* Saper discriminare i sapori e gli odori
Laboratorio d’ Arte
Il laboratorio propone l’ attività creativa e la possibilità di usare sistemi alternativi alla tradizionale comunicazione verbale. Le diverse attività offrono l’opportunità alle persone con disabilità di esprimere la profondità e la ricchezza del loro mondo interiore: sentimenti, pensieri,capacità e aspirazioni, altrimenti imprigionati da problemi fisici e da difficoltà espressive.

OBIETTIVO: Conoscere al meglio i sensi: Vista, Udito, Tatto e Olfatto, mostrando attenzione al colore per una maggiore attenzione visiva; alle forme per una maggiore attenzione percettiva con il tatto ( superfici lisce o rugose, morbide o dure).

 

-Laboratorio di attività ludico – motoria
L ‘azione e il movimento ludico – didattico mettono a contatto l’individuo con la realtà, le cose, gli altri e, prima di tutto, con se stesso. Tale attività rappresenta un’azione educativa, migliora le possibilità di lavoro mentale ed il progresso si ripercuote anche sulla qualità dei gesti.
OBIETTIVI:
– Sviluppare l’ aspetto comunicativo del corpo
– Stimolare l’area sensoriale, l’area socio affettiva.

Laboratorio di lettura
La lettura è un’ attività complessa che investe aree diverse, dal socio-affettivo, al cognitivo, al comunicativo, permette l’ accesso al sapere, aiuta a sviluppare le capacità analitiche e critiche, ma anche il gusto estetico, il senso morale e prosociale. Sollecita e attiva tutte le potenzialità mentali, psicologiche, emotivo-relazionali e fantastiche della persona. Si propone la lettura in gruppo con la riflessione sulla storia letta attraverso disegni e cartelloni.
OBIETTIVI: Acquisire conoscenze, costruire significati, soddisfare curiosità, acquisire il rispetto delle differenze e il senso della responsabilità.